La responsabilità di pulizia per ghiaccio e neve in condominio è un tema centrale per la sicurezza di condomini e terzi e coinvolge direttamente l’amministratore, il condominio nel suo complesso e, in alcuni casi, i singoli proprietari.
Una corretta gestione invernale delle parti comuni è fondamentale non solo per prevenire incidenti, ma anche per evitare contenziosi e richieste di risarcimento danni.
Obblighi dell’amministratore di condominio per la responsabilità della pulizia
L’amministratore è il principale riferimento per la sicurezza delle parti comuni e ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per prevenire situazioni di pericolo legate a neve e ghiaccio. In base al codice civile, rientra nei suoi doveri compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni e garantire la fruibilità in sicurezza di cortili, vialetti, rampe, scale esterne e marciapiedi interni.
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Deve programmare per tempo l’acquisto di vendita antighiaccio e l’eventuale incarico ad imprese specializzate per lo sgombero della neve.
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In presenza di nevicate o gelate improvvise, ha il dovere di intervenire con urgenza, anche senza preventiva deliberazione assembleare, quando sussistono condizioni di necessità per la sicurezza.
Se l’amministratore omette tali attività o interviene con ritardo, il condominio può considerarlo inadempiente e valutarne la revoca, oltre ad agire per l’eventuale risarcimento dei danni subiti.
La Responsabilità della pulizia del condominio per neve e ghiaccio
Il condominio, in quanto custode delle parti comuni, risponde dei danni causa da neve e ghiaccio non rimossi o mal gestiti, sulla base della responsabilità da custodia prevista dall’articolo 2051 del codice civile. La responsabilità può riguardare sia i danni subiti dai condomini, sia quelli patiti da terzi che transitano sulle aree condominiali.
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Rientrano in questa casistica le cadute su vialetti ghiacciati, marciapiedi interni scivolosi, rampe di accesso non trattate o scale esterne non pulite.
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Il condominio può essere chiamato a rispondere anche per danni da caduta di neve o ghiaccio dal tetto o dalle gronde, se non ha predisposto adeguati interventi di prevenzione e controllo.
In caso di sinistro, il danneggiato dimostrerà il nesso tra la mancata manutenzione e l’evento lesivo, mentre il condominio potrà liberarsi da responsabilità solo provando il caso fortuito o l’imprevedibilità del fenomeno.

Ruolo dell’assemblea e ripartizione delle spese
Per una corretta gestione della pulizia da neve e ghiaccio, è buona prassi che l’assemblea condominiale approvi in anticipo un piano di intervento e i relativi costi. La deliberazione può prevedere l’affidamento del servizio a una ditta specializzata, l’acquisto di materiali (vendita, pale, attrezzature) e l’eventuale coinvolgimento del portiere o del personale interno.
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Le spese per la spalatura della neve e il trattamento antighiaccio sulle parti comuni vengono normalmente ripartite tra i condomini in base ai millesimi di proprietà.
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Una delibera a maggioranza semplice è di regola sufficiente per approvare l’incarico a esterne e definire le modalità di intervento in caso di emergenza.
Se l’assemblea non intende adottare misure preventive, l’amministratore può comunque agire autonomamente in presenza di urgenza, per evitare rischi immediati e responsabilità maggiori per il condominio.
Marciapiedi, aree esterne e tetti: chi deve intervenire
La differenza tra marciapiedi interni e aree su suolo pubblico è cruciale per individuare la corretta responsabilità in caso di neve e ghiaccio. In molte realtà, i regolamenti comunali prevedono a carico dei frontisti l’obbligo di mantenere puliti i marciapiedi prospicienti l’edificio, ma la concreta ripartizione degli oneri va verificata anche a livello locale.
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Per i marciapiedi interni, cortili, parcheggi condominiali e rampe di accesso il soggetto tenuto alla pulizia è il condominio tramite l’amministratore, con spese ripartite tra tutti i proprietari.
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Per i marciapiedi su suolo pubblico, spesso la responsabilità principale ricade sul Comune, ma alcune ordinanze possono imporre specifici obblighi di sgombero ai proprietari degli stabili confinanti.
Quanto ai tetti, balconi e lastrici solari, la responsabilità per eventuali cadute di neve o lastre di ghiaccio dipende dalla natura comune o privata della copertura: per le parti comuni risponde il condominio, per le parti esclusive il singolo proprietario interessato.
Buone pratiche di prevenzione e consigli operativi
Per ridurre al minimo i rischi legati alla neve e al ghiaccio e limitare il contenuto, è essenziale adottare una strategia di prevenzione chiara e documentabile. Una gestione proattiva consente all’amministratore di dimostrare di aver fatto quanto necessario per tutelare la sicurezza, anche in caso di eventi meteorologici particolarmente intensi.
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Predisporre un piano neve condominiale con indicazione di chi interviene, quando e con quali modalità, allegando eventuali preventivi e contratti di servizio.
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Tenere una scorta minima di vendita antighiaccio e attrezzature, segnalando con cartelli temporanei le zone scivolose in attesa di intervento.
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Effettuare controlli periodici su tetti, cornicioni, gronde e pensiline per individuare per tempo accumuli di neve o ghiaccio potenzialmente pericolosi.
Una comunicazione puntuale con i condomini (avvisi in bacheca, newsletter, istruzioni operative) aiuta a sensibilizzare tutti sui comportamenti prudenti da adottare e sulle procedure da seguire in caso di neve e ghiaccio nelle parti comuni condominiali.
Per avere maggiori informazioni, contatta Sbs Amministrazione Condomini Ostia.

